L’interesse dell’uomo nei confronti del cielo stellato è iniziato molto prima di quanto si potrebbe immaginare. Per i nostri antichissimi progenitori alzare gli occhi verso le stelle era un fatto perfettamente spontaneo: essi erano completamente integrati nell'ambiente e la notte, allora, era perfettamente buia.
Quando l'uomo primitivo da nomade diventò stanziale perchè aveva scoperto l'agricoltura, osservando le trasformazioni della natura nel tempo (caduta delle foglie, il freddo, il caldo, le migrazioni degli uccelli, il letargo degli animali..), ebbe la necessità di misurare il tempo...
Allora dovette rivolgersi al cielo...
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I miti del cielo
Cosa sono le costellazioni
Millenni di astronomia
giovedì 12 gennaio 2017
venerdì 30 dicembre 2016
Esperienze ETWINNING...
ETWINNING PROJECT: EUROPEAN DAY OF FOREIGN LANGUAGES
La partecipazione al progetto ha dato opportunità agli alunni delle classi quinte di conoscere nuove culture e le loro lingue nazionali attraverso la mediazione della lingua inglese come veicolo di comunicazione alla quale viene associato l' adattamento alla propria lingua nazionale.
Tali scambi culturali fra i vari paesi partners hanno favorito lo sviluppo di competenze chiave europee quali:
- comunicazione nelle lingue straniere,
- competenze sociali e civiche,
- spirito di iniziativa e intraprendenza,
- consapevolezza ed espressione culturale.
Il potenziamento della lingua straniera con l'uso in sitazione della lingua come mediatore culturale per conoscere mondi nuovi è dunque obiettivo del curriculum scolastico con l'intenzione di sviluppare al meglio le competenze chieve europee espresse.
Le diverse attività proposte a classi aperte hanno favorito il processo di maggiore inclusione per quegli alunni con bisogni educativi speciali e allo stesso tempo si sono rivelate accattivanti e motivanti per tutti.
L'organizzazione a classi aperte ha dato l'opportunità a ciascun alunno di scegliere a quale gruppo partecipare e quale attività intraprendere.
I lavori prodotti sono stati frutto della progettazione interna del gruppo di appartenenza.
Gli alunni hanno così progettato come presentare il loro lavoro publicato in piattaforma.
- il gruppo fotografie le pose, le inquadrature, le didascalie,
- il gruppo poster l'impaginazione, la scelta dei disegni, la scelta delle informazioni per le didascalie;
- il gruppo video scrivere la sceneggiatura e interpretarla come attori del video.
Il progetto si è svolto in più fasi, la collaborazione con i parteners è stata in sincronia di intenti nelle scelte delle diverse proposte.
I fase: presentazioni attraverso lo scambio di cartoline
II fase scambi culturali con tema la frutta di stagione
III fase scambi culturali con tema le nazioni del progetto con il supporto della geografia/storia/ educazione alla cittadinanza europea
IV fase: scambi culturali sul tema di Natale, flashmob di Natale per le vie del paese, canti, frasi augurali. Scambi di biglietti di auguri.
Gli alunni hanno ottenuto con gratificazione e spinta motivazionale ottimi risultati graditi dai parteners.
Le attività sono definite così un COMPITO AUTENTICO inserito nell'UDA di riferimento.
Ad esso hanno concorso diverse discipine verso i traguardi di competenza quali:
Lingua inglese
Lingua italiana
Geografia
Arte e immagine
Tecnologia
Scienze (ed. alimentare)
Musica
Difficoltà o distrurbo di apprendimento?
Come
facciamo a distinguere una difficoltà di apprendimento del calcolo
da un disturbo del calcolo?
Apprendere
è in correlazione con il processo di assimilazione dove assimilare è
“rendere simile a se stessi”. Ogni alunno perciò dovrebbe
rendere simile a sé (farli parte di sè- sono suoi...) gli
apprendimenti attraverso quel processo di assimilazione di abilità
intrapreso grazie all'azione didattica dell'insegnante, che
verificherà e valuterà lo stato finale del processo di
apprendimento,
L'osservazione
sistematica dei processi ma anche dei comportamenti dei miei alunni,
spesso mi ha fatto evitare l'etichettatura dell'alunno con problemi
di apprendimento della matematica come discalculico o con disturbi
cognitivi.
Se
un alunno nelle situazioni di gioco con i compagni o nella normale
quotidianità in classe è in grado di problematizzare la realtà
eseguendo prontamente calcoli mentali, mostrando produzione,
comprensione, procedura nel calcolo, se giocando sa contare avanti e
indietro, mostra conoscenza del concetto di numerosità... perchè
nelle prestazioni che implicano abilità di calcolo orale o scritto
proposte dall'insegnante non ha risultati efficaci?
L'esperienza
mi ha fatto comprendere che il “rendere simile a sè” passa per
il vivere gli apprendimenti facendo esperienza su di sé con la
manipolazione concreta dei fatti numerici, con la formalizzazione dei
percorsi, con l'uso di materiali semplici della quotidianità...Tali
esperienze, si sono dimostrate all'atto pratico memorizzate
nel magazzino
della memoria procedurale e quindi velocemente recuperabili anche in
situazioni diverse.
E' in queste situazioni esperenziali
che un alunno in difficoltà può modificare la sua situazione per il
raggiungere al meglio la normalizzazione poiché il calcolo è in sé
un’operazione strategica che si può apprendere tramite strategie
pertinenti, ma non attraverso procedure meccaniche
A
tal punto è importante per noi insegnanti perseguire nuove strategie
e metodi di apprendimento, consoni alla realtà classe, che esulano
dalla matematica tradizionale volta al tentativo
di sviluppare competenze che affaticano e caricano il sistema
cognitivo.
L'osservazione
sistematica degli alunni a sua volta è importante per definire
difficoltà di apprendimento che diagnosticate sono dovute a veri e
propri disturbi
di una disfunzione cerebrale .
Se
nella quotidianità l'alunno ha difficoltà di orientamento sullo
spazio foglio e negli spazi scolastici, non è in grado di copiare un
disegno alla lavagna, denota difficoltà nella motrocità fine, nel
versare l'acqua nel bicchiere, tende a indossare il cappotto a
rovescio, (difficoltà a livello delle abilità visuospaziali) se 12
lo legge 21, se non sa incolonnare i numeri, non memorizza i fatti
numerici, osservo difficoltà
a livello delle abilità numeriche sulle notazioni numeriche verbali,
sulle notazioni in cifre e sulle grandezze analogiche.
Tali osservazioni mi fanno comprendere che solo la la
somministrazione di prove standardizzate con
adeguate proprietà psicometriche che esaminano la cognizione
numerica, e il calcolo mentale e scritto con indici di accuratezza e
rapidità potranno darmi indicazioni oggettive e operative.
Un'adeguata stimolazione delle componenti compromesse cvoncorrono ad
evitare di trovarsi in presenza di un falso positivo che con
interventi mirati può raggiungere la normalizzazione. La diagnosi di
disturbo del calcolo, giungerà solo se il tale disturbo mostra avere
persistenza e resistenza ai trattamenti di recupero e/o
potenziamento.
difficoltà
di apprendimento del calcolo:
anche se spesso viene sovrapposta a profili tipici della discalculia
(falsi positivi), risulta caratterizzata da una buona modificabilità
che può raggiungere anche la completa normalizzazione attraverso
particolari percorsi d'apprendimento/insegnamento che non prevedano
esclusivamente procedure meccaniche.
disturbo
del calcolo:
è un disturbo evolutivo legato a
disfunzioni del sistema nervoso centrale. Esso
compromette il dominio specifico del numero e del calcolo nei diversi
sistemi che lo compone. Essendo
una condizione clinica patologica geneticamente determinata, è
resistente all’intervento e all’automatizzazione. Con
adeguate modalità di intervento e buone risorse cognitive
compensatorie, può attenuarsi nel tempo, ma non risolversi.
mercoledì 16 novembre 2016
Col naso all'insù per vedere la Luna
Da sempre l' uomo è affascinato dal Satellite della Terra: la Luna.
Immaginiamo di trovarci con il nostro naso all'insù e scopriamo quanto il progresso scientifico e tecnologico ha da mostrarci:
Luna - il satellite terrestre dalle origini misteriose
Le fasi lunari La luna
Immaginiamo di trovarci con il nostro naso all'insù e scopriamo quanto il progresso scientifico e tecnologico ha da mostrarci:
Luna - il satellite terrestre dalle origini misteriose
Le fasi lunari La luna
JULES VERNE CI RACCONTA IL FUTURO
Jules Verne è stato uno scrittore francese (nato a Nantes l'8 febbraio 1828 e morto il 24 marzo 1805) conosciuto fra i più grandi scrittori di Romanzi scientifici per ragazzi.
Fu il primo scrittore di fantascienza a scrivere dei romanzi che fossero sì di fantasia, ma fondati su basi scientifiche reali, come dimostrato da molte delle sue invenzioni divenute, in seguito, realtà.
Visse infatti in un tempo in cui i primi progressi scientifici avevano il loro inizio e la scienza con le sue grandi scoperte scientifiche iniziava i suoi primi passi verso la modernità.
In questo clima di grande eccitazione e ammirazione per i progressi scientifici e tecnologici del suo tempo, nei suoi romanzi la scienza si sostituisce alla magia come mezzo per far viaggiare fantasticamente gli eroi dei racconti.
E' sorprendente come nei suoi racconti lo scrittore anticipa ciò che il progresso scientifico del futuro sarà portato a scoprire.
Il Romanzo "Dalla Terra alla Luna" è un esempio di come lo scrittore sembra predirci il futuro
clicca sul link per vedere "Dalla Terra alla Luna in tre minuti"
"Dalla Terra alla Luna"
venerdì 4 novembre 2016
"Eppur si muove"
Progetto "Io piccolo Galileo3"
Aumentare la consapevolezza della scienza come parte integrante del pensiero umano e quindi potenzialmente aperta a tutti
Nel 1616 il Sant`Uffizio, Tribunale censura la dottrina di Copernico. Nel 1632 Galileo pubblica Il dialogo sopra i massimi sistemi, opera per cui è convocato dinanzi al Sant`Uffizio. I teologi lo accusano di divulgare una teoria errata, che pone il sole e non la terra, come dice la Bibbia, al centro dell`universo. Nel 1633, sospettato di eresia e costretto ad abiurare le tesi copernicane per sfuggire al carcere, tuttavia, riferendosi alla terra, mormora "Eppur si muove!".
clicca sul link
eppur si muove animazione su Galileo Galilei
i moti della terra animazione sui moti della terra
venerdì 28 ottobre 2016
Un po' di psicologia...
L'intelligenza numerica: il processo di subitizing
La ricerca psicologica dimostra che nasciamo predisposti all'intelligenza numerica tanto quanto a quella verbale.
Secondo
Gallister e Gelman il processo del subitizing
è quel processo mediante il quale fin dalla nascita abbiamo
iniziato a percepire la numerosità di un insieme visivo di oggetti
in modo immediato senza contare: una mamma, un papà... Questo
processo è dunque innato fin dalla nascita ed è quello che ci
permette di esprimere, senza contare, la quantità di un insieme di
elementi di ridotta quantità considerato .
E'
quel processo che stupisce noi insegnanti quando bambini molto
piccoli, come mio nipote di due anni e mezzo, alla vista di più
quantità fra gruppi di oggetti sanno discriminare immediatamente
dicendo che “vogliono tanti” associando al concetto un numero
come sei, sette, otto...”tanti...sei”
Tale
conoscenza
numerica condizionata dalla
rappresentazione mentale delle quantità che precede e prescinde lo
sviluppo delle competenze verbali, si chiama “intelligenza
numerica”.
Essa dunque è innata, e ci offre garanzia di cognizionare,
manipolare e discriminare le quantità senza bisogno di passare
attraverso l’uso del codice verbale.
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